Massimo Canfora – Metalwave

Thanks to Metalwave for the review of “Create Your Own Show”, Massimo Canfora’s debut album. The album is available online, in digital format and cds on Crashsound Distribution’s stores.

Diciamoci la verità: a volte recensire album strumentali di chitarristi virtuosi ti fa un po’ stringere il cuore, perché capita che ti ritrovi con dei chitarristi che ti confezionano un album tutta passione e competenza formale, ma anche, ahimè, ben poco originali o troppo tecnici, con il feeling dei brani relegato a fare da comprimario.
Per fortuna però il disco solista di Massimo Canfora ti lascia basito e evita tutto questo alla grande, trattandosi di un disco che accoppia benissimo la tecnica alla godibilità dei brani. Se infatti i primi due brani ci fanno pensare a un chitarrista bravo ma comunque chiaramente influenzato da Satriani, da “Transmission” in poi si deve ammettere che si sale di molto di livello, con una qualità dei brani che lascia basiti per la competenza, dove il brano poc’anzi vede una chitarra solista che si abbina ad un groove davvero ben fatto, mentre “Fake Papyrus” possiede un mood rilassante incredibilmente ben costruito per un risultato sinceramente notevole, così come notevole è la solare e luminosa “Sun in the box”, con tratti alla Frank Gambale nel brano successivo. Da notare anche una ottava canzone più shred e funambolica, appoggiata da una base ritmica lenta e rocciosa, o le tastiere molto ben piazzate del nono brano, e se da qui si punta verso il blues, risulta un po’ fuori contesto il penultimo brano, “No right”, che consiste in un brano cantato (l’unico del disco) da una voce femminile, per un tiro rock con tinte glam che va anche bene, ma che spiazza un po’ per questa scelta stilistica eclettica e dove gli arrangiamenti non sono curati abbastanza per massimizzare il lavoro degli strumenti. Ma si tratta di un dettaglio che non offusca la riuscita del brano.
Insomma: eccentrico e temerario, ma anche molto riuscito tecnicamente e dal punto di vista emotivo. “Create your own show” è un gran bel biglietto da visita e un disco davvero consigliabile se la chitarra solista è lo strumento che volete sentire di più nella musica.